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CANCAO NOVA SI RIUNISCE PER IL CONGRESSO INTERNAZIONALE DI PENTECOSTE IN TERRA SANTA

Presso l’auditorium di Notre Dame a Gerusalemme si è tenuto il “Congresso Internazionale di Pentecoste in Terra Santa”, a cui hanno preso parte quasi 700 pellegrini aderenti a Cançao Nova e a Obra de Maria, entrambe comunità di Rinnovamento Carismatico brasiliane. Provenienti da Brasile, Portogallo e Angola, i pellegrini hanno partecipato a tre giorni di preghiera e riflessione sotto la guida di mons. Jonas Abib, fondatore di Cançao Nova.



Questa comunità nasce alla fine degli anni ’70 e si fonda sull’Evangelii Nuntiandi di Papa Paolo VI, dove al paragrafo 44 e 45 si parla dell’importanza di evangelizzare attraverso i mass media. Con oltre venti sedi brasiliane e diversi uffici in Stati Uniti, Portogallo, Francia, Italia, Terra Santa e Paraguay, la comunità persegue il suo principale scopo istituzionale tramite i mezzi di comunicazione: TV, Radio, Internet, prodotti audio-visivi, libri, cd, etc.

“Comunità cattolica di amore e adorazione” per sua stessa definizione, Cançao Nova si propone come una risposta alle necessità spirituali di oggi e si fonda su alcuni principi ben definiti: povertà, obbedienza, riconciliazione, amore e adorazione, sana convivenza, vita fraterna, condivisione e trasparenza, divina provvidenza.



Padre Arlon Cristian pone l’accento in particolare su come “attraverso i mezzi di comunicazione e gli eventi che organizziamo, il carisma fa sì che le persone possano vivere un incontro personale con Gesù tramite il battesimo nello Spirito, il rinnovamento dello Spirito. In seguito a questo incontro con Gesù, ognuno ha l’opportunità di cambiare la propria vita e di portare questo cambiamento agli altri.”

Al congresso è presente anche la co-fondatrice di Cançao Nova, Luzia Santiago, che descrive mons. Jonas come un “uomo di preghiera, di profonda conoscenza della parola di Dio e di vita comunitaria, il quale non vive mai come sforzo il donare se stesso agli altri”. Con il suo ottimismo e la sua determinazione mons. Jonas ha impresso uno slancio notevole alla comunità, coinvolgendo in modo speciale i giovani e i laici nel ruolo di evangelizzatori privilegiati: “è nostro compito spronare i giovani a far risplendere di ardore il loro cuore, i giovani sono buoni evangelizzatori perché Dio ha posto nel loro cuore un cuore evangelizzatore. Dobbiamo continuare in questo lavoro, dobbiamo continuare così, appassionati per Gesù e appassionati per l’evangelizzazione.”

 

a cura Elisabetta Cracco

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