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LA CAMERA DI ARBITRATO INTERNAZIONALE PALESTINESE PIAC ANNUNCIA UFFICIALMENTE L'INZIO DELLA PROPRIA ATTIVITÀ

Giovedì 26 giugno 2014 presso la sede della Palestinian International Arbitration Chamber (PIAC) a Ramallah, si è tenuta la cerimonia per l’inizio delle attività della Camera e per la consegna dei diplomi di partecipazione e degli attestati di abilitazione ai nuovi arbitri PIAC.

Avviato due anni fa, il progetto PIAC è finanziato dalla Cooperazione Italiana e dalla Regione Umbria, mentre la direzione scientifica del progetto è affidata all’Università di Perugia. Di rilievo anche i partner che riuniscono la Presidenza Palestinese, le principali Associazioni e Organizzazioni professionali e di categoria palestinesi (tra cui quelle degli Ingegneri, degli Avvocati, dei Costruttori e degli Industriali, insieme  alle tredici Camere di Commercio).

 

 

Moreno Caporalini, Direttore del progetto PIAC, spiega così il ruolo di arbitrato domestico ed internazionale ricoperto da questa istituzione: “Per la prima volta in un paese del mondo arabo, in Palestina in modo particolare, ci sarà un’istituzione a cui viene affidata la responsabilità di dirimere le controversie che nascono in campo economico a livello internazionale. Quindi allorché ci saranno dei soggetti che in campo economico non condividono la gestione di un contratto, essi potranno rivolgersi alla Camera Arbitrale Palestinese affinché questa controversia venga gestita secondo le regole internazionali. La costituzione della PIAC rappresenta passo in avanti verso la costruzione dello stato di Palestina e una garanzia in più sia per chi in Palestina sta già lavorando e investendo, sia per quanti dal mondo volessero venire a lavorare qui”. Questo aspetto è stato poi evidenziato anche da Vincenzo Racalbuto, direttore della Cooperazione Italiana allo Sviluppo: “questa Camera è di livello internazionale, quindi apre la Palestina al mondo economico globale. Di certo l’opportunità di poter investire anche in questo paese sarà di interesse per molte imprese italiane ed europee”.

La PIAC costituisce infatti la prima Camera arbitrale internazionale in territorio palestinese. Essa agirà secondo le normative internazionali UNCITRAL e in base ad uno statuto ed un regolamento proprio che ne assicurano la piena autonomia ed indipendenza nei confronti di qualsiasi istituzione politica e di governo.

Tra le autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione il Presidente del Senato della Repubblica Italiana Sen. Pietro Grasso, il Presidente PIAC Ing. Ahmad Edaily, il Console Generale d’Italia a Gerusalemme Davide La Cecilia e il Direttore Scientifico PIAC Project Maurizio Oliviero.



I certificati  di partecipazione ai corsi e gli attestati di abilitazione PIAC sono stati consegnati a 72 delle 80 persone che hanno preso parte al corso intensivo di formazione.  22 sono le donne tra i giudici/arbitri PIAC, alcuni dei quali ricoprono questo ruolo a livello internazionale.

Intervistato al termine della cerimonia, il Sen. Pietro Grasso commenta positivamente l’evento ed esprime apertamente il suo impegno affinché l’Italia possa costituire un ponte di collegamento fruttifero tra Palestina ed Europa. Conclude con la speranza di una pronta ripresa dei negoziati di pace e dichiarando che la nuova camera di giudici/arbitri internazionali PIAC “costituirà certamente un punto di riferimento non solo per la Palestina e per lo sviluppo come stato moderno della Palestina, ma anche come esperienza da ripetere in altri paesi a livello internazionale”.


a cura di Elisabetta Cracco

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