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UN NUOVO MOSAICO PER LA CHIESA DI SAN PIETRO IN GALLICANTU A GERUSALEMME

Il Santuario di San Pietro in Gallicantu a Gerusalemme si trova sulla sponda destra del Cedron, poco sotto il Cenacolo, ed è costruito sul luogo identificato fin dai primi secoli come  la casa di Caifa. Come ricorda il Vangelo, dopo il suo arresto al Getsemani nella notte tra il giovedì e il venerdì santo, Gesù venne condotto legato alla casa di Caifa e qui venne interrogato, deriso e condannato dal Sinedrio.

Il vespro inizia all’aperto, e poi prosegue attraverso il nuovo percorso che conduce alla strada romana che ancora riemerge tra le rovine del sito. E’ davvero suggestivo salire quegli stessi gradini percorsi da Gesù una prima volta discendenndo dal cenacolo vero il Getsemani, e una seconda volta dopo il suo arresto per essere condotto alla casa di Caifa. Proprio dove termine la scala romana c’è un piazzale con un gruppo statuario molto realistico, che ripresenta la scena qui avvenuta. Mentre Gesù era sotto interrogatorio, Pietro stava nel cortile della casa a scaldarsi al fuoco, quando una giovane portinaia sembra riconoscerlo come un discepolo di Gesù. Pietro lo nega decisamente, e ripete per tre volte di non averlo mai conosciuto. E a quel punto il gallo canta, e Pietro si ricorda che poche ore prima Gesù gli aveva annunciato il suo rinnegamento.

La chiesa di san Pietro in Gallicantu ha origini antiche, infatti il pellegrino di Bordeaux dice di averla visitata nel 333. Questo luogo ricorda il rinnegamento di Pietro, ma soprattutto il suo ravvedimento, la sua conversione definitiva a Cristo, attraverso il pianto amaro che qui ebbe inizio. La stessa scena è rappresentata sul portale del santuario: "Questo portale ricorda che durante l’ultima cena Gesù aveva annunciato che sarebbe partito e che per il momento i discepoli non avrebbero potuto seguirlo. Pietro allora aveva giurato che, se anche tutti lo avessero abbandonato, lui no, sarebbe stato pronto ad andare in prigione e a morire insieme a Gesù. Gesù allora gli aveva detto: “Sei troppo sicuro di te stesso, Pietro, prima che il gallo canti la prima volta, tu mi avrai già rinnegato tre volte”. Questo esprime il portale. I fatti sono accaduti esattamente qui, ed è per questo che sulle icone si rappresenta sempre il gallo su una colonna, perché è Gesù a parlare del gallo" (Padre Alain Marchadour, Monastero dei Padri Assunzionisti).

I fedeli poi sono entrati all’interno del santuario. Nell’omelia è stata evidenziata la grandezza di Pietro che qui ha iniziato la conversione poi completata con l’effusione dello Spirito Santo nella Pentecoste: "San Pietro con il Santo Spirito che Gesù ha soffiato sugli apostoli il primo giorno della resurrezione, ha cominciato a credere in Gesù, non solamente che è risorto, è più che risorto; ha creduto che Gesù è una sola cosa con il padre, è mandato dal padre, è il figlio di Dio, e questa è la bellezza, la bellezza che san Pietro ha conosciuto davvero chi è Gesù  Cristo" (Monsignor Jules Zerey, chiesa greco ortodossa).

La celebrazione dei vespri è stata anche l’occasione per benedire il nuovo mosaico che verrà a completare la bellezza di questa chiesa. In questa chiesa dove tutto è sotto il segno della croce, in quest’anno dedicato alla misericordia, si è voluto aggiungere alle decorazioni già presenti, una crocifissione: sulla sinistra Maria, la madre che stava sotto la croce, e sulla destra Giovanni, l’apostolo prediletto. Al centro il Crocifisso, non nudo e sofferente, ma con le vesti sacerdotali e la corona di gloria sul capo, quale sommo Sacerdote della divina Misericordia. "Questa icona trova collocazione su un grande vuoto che si trova in fondo alla chiesa, dove prima c’era Maria regina dei martiri, e chiaramente questo vuoto aspettava di essere completato da queste icone, che rappresentano Cristo in croce con Maria e Giovanni" (Padre Alain Marchadour, Monastero dei Padri Assunzionisti).

Il nuovo mosaico, con i suoi splendidi colori, non è ancora posizionato al suo posto: è stato portato qui provvisoriamente perché non è ancora del tutto completo, e dovrà tornare nel laboratorio di Gerico per gli ultimi ritocchi. Tuttavia tra poche settimane i pellegrini in visita a san Pietro in Gallicantu lo potranno ammirare nella sua sede definitiva, e contribuirà a riscaldare l’atmosfera spirituale che in questo santo luogo si avverte.

 

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