TELEPACE HOLY LAND

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

UNA RAPPRESENTANZA DI GIOVANI DI BETLEMME E' PARTITA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ DI CRACOVIA

Anche da Betlemme è partita una rappresentanza di giovani che sarà presente alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia. Si sono riuniti presso l’Istituto Salesiano per gli ultimi accordi e per completare quella preparazione spirituale che è il bagaglio più prezioso da portare con sé e da offrire agli altri ragazzi. "Questa esperienza della Polonia è molto bella perché ci fa incontrare con giovani provenienti da altri paesi e insieme a loro condividiamo il nostro amore, in un tempo in cui stiamo perdendo l’amore. In particolare tra i ragazzi e le ragazze: i loro interessi principali sono i soldi, le feste, i vestiti. Perdiamo la spiritualità della nostra fede, cioè l’amore. Ma con l’amore possiamo costruire la misericordia e la pace per tutti. Attraverso l’amore che si rinnova tra di noi in Polonia annunciamo la gioia per tutti. Il grande numero di partecipanti ci permette di mandare il messaggio forte che la pace può esistere" (Jessica Salameh).

C’è chi va per la prima volta e chi ritorna con nostalgia: "Io sono già stato in Spagna a Madrid ed è stata una bella esperienza perché ho incontrato tante persone di fede diversa, che pregavano intensamente: è stato un viaggio indimenticabile. Ho voluto ripetere l’esperienza e quando ho saputo che avrebbero fatto l’incontro nella città di Giovanni Paolo II ero molto contento. Ho deciso di andare con il gruppo della Palestina, e incontreremo tanti giovani che condividono la spiritualità della misericordia, perché siamo nell’anno della misericordia. Sono assai contento di rinnovare questa esperienza nella città di Giovanni Paolo II" (Ibrahim Murra).

La Polonia esercita il suo fascino, offre un messaggio speciale, soprattutto in quest’anno della Misericordia: "Per prima cosa, voglio ringraziare Dio che ci dà la possibilità di incontrarci con giovani e culture diverse e di andare in questo paese, in Polonia, perché la Polonia è un simbolo di misericordia. Perché è il paese di papa Giovanni Paolo II, là ci sono inoltre dei santi della misericordia, come la santa Faustina. In questo viaggio incontreremo altri popoli di diversa cultura, e con noi ci saranno anche alcuni giovani da Gaza: per loro era un sogno partire per questo viaggio. Per noi giovani è molto importante stare vicini a Dio, lui deve essere al primo posto nella nostra vita, in un mondo dove tanti giovani hanno dimenticato di avvicinarsi a lui" (Jwan Thalgieh).

In totale i giovani palestinesi presenti a Cracovia sono 180: sanno di aver qualcosa da dire con la loro esperienza di vita cristiana in un territorio provato sotto tanti punti di vista. "Noi racconteremo come vivono i cristiani qui, e per esempio gli statunitensi potranno dire come vivono i loro problemi. Anche se pensiamo che ci siano altri popoli che vivono meglio di noi, ce ne sono tuttavia altri che vivono peggio. Ciò nonostante, noi palestinesi abbiamo l’occupazione, la difficoltà di muoverci e la mancanza di libertà. Ad esempio uno dei nostri problemi è che io parto da un aeroporto e il mio amico parte da un altro aeroporto e da un altro paese. È in fondo un privilegio che possiamo andare; conosco tanti dalla Cisgiordania e da Gaza, che non possono andare, per colpa della situazione: o non hanno il permesso o non hanno il visto" (Marcel Handal).

Ognuno porta la sua esperienza e  la sua testimonianza. Il confronto tra i giovani è sempre pieno di suggestioni. Ma le esperienze più belle restano quelle specifiche della fede e dei sacramenti. In esse tutti ci ritroviamo e formiamo unità. "Voglio dirvi una cosa che dimostra quanto Dio è misericordioso: la sua misericordia è presente in tanti avvenimenti di cui non ci possiamo rendere conto, ma il luogo dove più è presente la misericordia di Dio è il sacramento della confessione. Dio ci ha dato questo sacramento per renderci misericordiosi, e lo ha lasciato con noi per sempre. Questo sacramento è molto vitale per noi, è molto sacro, è l’elemento centrale della nostra fede" (Mirna Khair).

Il pensiero finale lo lasciamo all’animatrice, che tanto si è data da fare per il suo gruppo di Betlemme: "Il papa Francesco dice ai giovani: ‘Dio ci aspetta’, Dio ha fiducia in noi. E ugualmente Gesù ripete: ‘Venite a me e non abbiate paura’. Davvero Dio ci aspetta e aspetta ciascuno di voi, Dio si ferma vicino al cuore di ognuno e lo aspetta; Dio ha tante cose da dirci, vuole parlarci. Gesù ci conosce personalmente, perché siamo le sue pecore e lui è il buon pastore. Gesù è sicuro che sentiamo la sua voce e facciamo la sua volontà, ha fiducia del messaggio che ognuno porta con sé e che offre a tutto il mondo, cioè un messaggio di amore e di pace. Gesù è sicuro che noi possiamo fare, perché la nostra grazia e forza arrivano attraverso di lui. Adesso tutti insieme siamo pronti a partire per la Polonia, venite con noi!" (Fida' Salsa').

 

You are here Flash News UNA RAPPRESENTANZA DI GIOVANI DI BETLEMME E' PARTITA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ DI CRACOVIA