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VIDEO - Reportage con Renata Semizzi

Il Monte Tabor e' un grande monte, sulla cui vetta si venera, almeno dal IV secolo, la Trasfigurazione di Gesù. Qui in quel tempo, infatti, c'erano un monastero e tre cappelle, a ricordo delle tre tende desiderate da Pietro. Dopo tante burrascose traversie e distruzioni, i francescani decisero di avviare una Basilica degna del luogo nel 1921, affidando la costruzione al giovane e intraprendente architetto italiano Antonio Barluzzi. La costruzione della Basilica comportò difficoltà di ogni genere per il trasporto dei materiali e per l'avvio del cantiere. Con l'occasione si sistemò anche le rovine del monastero crociato e quelle più antiche. Renata Semizzi ci fa da guida nella visita della Basilica e dei resti circostanti, senza dimenticare la santità del luogo.

La Chiesa della moltiplicazione-dove cinque pani e due pesci saziarono cinquemila persone. Visita guidata da Renata Semizzi. Dove Gesu' compi' il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sorse presto una chiesa di memoriale. Il luogo era venerato anche perche' sulla strada a fianco della chiesa aveva avuto il suo banco il pubblicano Matteo Levi. La Chiamata di Levi, poi santo evangelista, percio' e' ricordata insieme alla memoria del miracolo. Tabgha e' nome che viene dalla corruzione della parola greca che indica "Sette Fonti". La toponomastica, percio', ci segnala una zona termale. Oggi di queste sette rimangono solo sei fonti. Nel 614 l'invasione persiana distrusse questo paesino del distretto di Cafarnao, e poi l'invasione islamica fece si' che di tutto cio' che ricordava i santi luoghi non restasse piu' nemmeno la traccia. Scavi archeologici accurati hanno, tuttavia, recuperato il sito che, affidato ai Benedettini tedeschi, e' stato ricostruito in modo filologico e plausibile sui preziosi resti antichi recuperati (tra i quali rarissimi mosaici nilotici antichi). Con Renata Semizzi visitiamo questa meravigliosa chiesa con l'antichissimo mosaico raffigurante il miracolo della moltiplicazione e la roccia su cui si poso' Gesu'.

Betania report HD- Servizio di Renata Semizzi, riprese di Francesco Zampini, Camillo Conci e Anastasia Basso. Montaggio Camillo Conci, Emanuele Vivona e Francesco Zampini. Visita guidata a Betania. Insieme scendiamo nella tomba di Lazzaro, luogo venerato dai cristiani, e su cui oggi sorge la moschea. Poco distante sorge la chiesa memoriale del miracolo di Cristo e della Sua amicizia con Lazzaro e con le sue sorelle Marta e Maria. La chiesa, costruita dall'architetto italiano Antonio Barluzzi, sorge sull'antico complesso bizantino e poi crociato.

Sopra al Lago di Tiberiade c'e' un luogo pochissimo noto a tutt'oggi: Bereniki. Il nome deriva da Berenice, l'amata nipote di Erode, e si pensava vi sorgesse un grande palazzo antico. Quando, pero', gli archeologi andarono a perlustrare il picco del monte sul Lago, trovarono che a Bereniki non sorgeva, in realtà, un palazzo, ma l'unica chiesa dell'VIII secolo mai scoperta in Israele. Si tratta di una chiesa monastica, edificata riutilizzando in parte materiale di una chiesa piu' antica, di eta' giustinianea (VI secolo) crollata poco distante durante un terremoto. Nell'abside, sotto una lastra marmorea, è stata ritrovata una reliquia: una pietra da ormeggio (?). Si pensa questo fosse, in antico, un santuario di pellegrinaggio, legato alla memoria di san Pietro pescatore o di Gesu' stesso. Oggi rimangono solo rovine. In questo documentario ve le facciamo visitare da vicino.

Servizio di Renata Semizzi. Riprese di Francesco Zampini, Camillo Conci. Anastasia Basso. Montaggio Emanuele Vivona, Renata Semizzi, Riccardo Nissotti. Renata Semizzi ci guida nella visita a Cafarnao, la citta' che Gesu' scelse come residenza in Galilea, abitando nella casa di Pietro. Oggi rimangono resti copsicui, frutto di diverse campagne archeologiche francescane, soprattutto della sinagoga. Ben leggibili anche le fondazioni dell'antica chiesa bizantina sorta sulla domus ecclesia della casa di Pietro. Su questi resti, lasciandoli visibili, sorge la moderna chiesa di Ildo Avetta, consacrata nel 1990 dopo dieci anni di difficile lavoro. La visita fa anche memoria dei grandi archeologi francescani cui dobbiamo questo splendido sito: i padri Gaudenzio Orfali, Virgilio Corbo e Stanislao Loffeda ofm.

Visita guidata con Renata Semizzi - Visita alle rovine del complesso di Bethesda, presso la Porta delle Pecore a Gerusalemme, non lontano dal Tempio. In questo luogo sorge la Chiesa di S. Anna, ove si venera la nascita di Maria, e li' accanto il sito della famosa Piscina di Bethesda, ove Gesu' guari' il paralitico che non aveva nessuno che lo aiutasse a scendere nell'acqua risanatrice. Sul luogo sorse una basilica bizantina nel V secolo, poi, nel XII secolo, i crociati tornarono sul luogo, ormai completamente distrutto, e costruirono una basilica sulla cisterna romana (confusa con la piscina del miracolo). Impressionanti i due bacini che contenevano le acque (separati in antico da una diga) e sul bordo dei quali sorsero la basilica bizantina e poi quella crociata. Ancora evidente il canaletto che portava l'acqua da questi bacini fino al Tempio, e la cui acqua era usata per lavare gli agnelli destinati al sacrificio. Un mosaico del V secolo, invece, pare identificare il reale luogo dell'incontro di Cristo con il malato. Ai tempi dell'Imperatore Adriano (II secolo d. C.) il luogo venne trasformato in un tempio asclepiadeo e questo fatto conferma l'identificazione con la piscina probatica, essendo una continuazione della tradizione taumaturgica del luogo.

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