NUOVO VIGORE ALL'ARTIGIANATO DI BETLEMME GRAZIE AL VIS
Alla Camera di Commercio di Betlemme, è stato presentato un progetto di ricerca basato sui dati statistici della produzione artigiana palestinese. Un patrimonio tipico, la cui storia risale fino al tredicesimo secolo, fondato principalmente sulla lavorazione di tre materiali: il legno d'ulivo, la madreperla e la ceramica.
Gli oggetti prodotti sono soprattutto di carattere religioso e propongono soggetti di vario tipo: il presepio, nelle più diverse espressioni artistiche, dalla dimensione più piccola alla grandezza naturale; il crocifisso, le corone del rosario, le statue della Vergine, degli angeli, ma anche oggetti di uso comune come attrezzi da cucina, cofanetti, soprammobili con una varietà di fantasia e di gusto senza fine.

Lungo gli anni è cresciuta l'abilità e la competenza degli artigiani, che non si limitano a vendere i loro prodotti alle migliaia di turisti e pellegrini che quotidianamente transitano per i luoghi santi e desiderano portare a casa un ricordo. Oggi, infatti, gli artigiani di Betlemme esportano i loro caratteristici prodotti in varie parti del mondo, soprattutto attraverso agenti locali emigrati all'estero. In Italia, ad esempio, non è difficile trovare prodotti autentici di Betlemme, soprattutto durante le festività natalizie.
Si contano in città circa trenta laboratori artigianali registrati, solo per la lavorazione del legno d'ulivo, un dato significativo di come l'artigianato sia diventato una delle principali risorse economiche di Betlemme e del circondario.
In questo contesto ha assunto un ruolo importante il Centro Artistico Salesiano che, nel 2005, ha istituito tre settori di studio per ognuna delle materie prime descritte, al fine di conservare il patrimonio artigianale palestinese e contemporaneamente incentivare e sostenere la creatività di molti giovani locali.

Da qui è nata l'idea e l'esigenza di creare un distretto artigianale di Betlemme, la cui realizzazione si è resa possibile grazie ai fondi della Provincia autonoma di Trento e alla collaborazione del VIS, il volontariato internazionale salesiano che si occupa di sviluppo.
L’obiettivo prefisso è quello di mantenere vive le tradizioni, proteggendo il patrimonio culturale di Betlemme e cercando di risolvere i problemi che gravano su questo settore, per aiutare i territori Palestinesi nel conseguire uno sviluppo economico.
a cura di Chiara Simoncelli







